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presepe 2014

martedì, 6 gennaio 2015

Come da tradizione Gerardo Federico, con passione e competenza ha allestito per il periodo natalizio un presepe di grandi dimensioni, curato nei particolari e ammirato dai numerosi visitatori. A lui il grazie della comunità.

 

Intronizzata la nuova statua del Sacro Cuore di Gesù

domenica, 14 ottobre 2012

E’ arrivato il giorno atteso: domenica 14 la statua del Sacro Cuore di Gesù è stata scoperta davanti a molti fedeli che ne hanno apprezzato la bellezza con un lungo applauso.
Nonostante l’incertezza del tempo alle ore 17.00 ci siamo ritrovati all’aperto vicino al bar Mikey Mouse dove i coniugi Colloca, che hanno offerto la statua, l’hanno scoperta e dopo la benedizione del parroco è iniziata una breve processione verso la Chiesa.
Intronizzata la statua su un nuovo piedistallo Monsignor Ermanno Raimondo ha presieduto una sentita e commovente celebrazione Eucaristica.
Erano presenti, oltre ai coniugi Colloca, il sindaco di Acquappesa e una delegazione di San Pietro a Maida, di cui facevano parte l’assessore allo sport e gli atleti della pallavolo per ricordare il loro amato e compianto dirigente Angelo, in memoria del quale è stata offerta la statua del Sacro Cuore. (VEDI FOTO)

Intronizzazione Statua del Sacro Cuore di Gesù: fermiamoci un attimo per riflettere

mercoledì, 10 ottobre 2012

Domenica 14  ottobre nella chiesa della frazione marina sarà intronizzata una statua del Sacro Cuore di Gesù alta 160 cm. scolpita su legno cirmolo  dall’artista Ferdinando Perathoner di Ortisei (Bz) e offerta dai coniugi Fortunato Colloca e Carmela Pinto in memoria del figlio Angelo deceduto il 26 ottobre del 2011.
Cogliamo l’occasione per dare brevi notizie sulla devozione al Cuore di Gesù, diffusa in tutto il mondo in seguito alle numerose apparizioni che Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690) ha avuto nel convento di Paray-le-Monial (Francia).
Nei momenti di preghiera Margherita  aveva visioni nelle quali Gesù le mostrava il suo Cuore ferito, coronato di spine, infiammato di amore per l’umanità.
Un giorno, nel rapimento di una visione Gesù le disse: “Ecco quel cuore che ha tanto amato gli uomini e dai quali non riceve che ingratitudini e disprezzo…”.
Nonostante la cattiveria degli uomini Gesù vuole che tutti siano salvi e felici eternamente dopo l’esperienza terrena. E l’uomo, soprattutto chi ha fede, non può sfuggire alla domanda sul suo destino dopo la morte.
“Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?” (Lc 9,25)
L’interrogativo del Vangelo, rivolto all’uomo che si agita ed è concentrato affannosamente nella ricerca del denaro del potere  e di tutto ciò che inesorabilmente e velocemente passa, ci invita a riflettere su ciò che conta davvero nella nostra vita, cioè la salvezza dell’anima.
Naturalmente bisogna vivere bene per sperare di morire bene.
Nelle rivelazioni fatte a Santa Margherita Gesù apre il cuore alla speranza e promette la salvezza eterna a chiunque, con le dovute disposizioni, si accosterà alla Santa Comunione il primo venerdì del mese per nove mesi consecutivi.
Nella “GRANDE PROMESSA” (1673) assicura:
“Io ti prometto, nell’eccesso della misericordia del mio Cuore, che il mio amore onnipotente concederà a tutti quelli che riceveranno la Comunione il primo venerdì del mese, per nove mesi consecutivi, la grazia della penitenza finale. Essi non moriranno in mia disgrazia, né senza ricevere i Sacramenti, e il mio Cuore sarà loro rifugio sicuro in quell’ultima ora”.

Nuovi piedistalli per le statue della marina

lunedì, 8 ottobre 2012

Due nuove basi di sostegno semplici e molto funzionali sono state realizzate per la chiesa della marina di Acquappesa.  Serviranno per accogliere la nuova statua del sacro Cuore di Gesù e quella della Madonna degli angeli.

I due piedistalli in legno di rovere, le cui dimensioni sono perfettamente uguali,  sono stati lavorati dai falegnami Franco e Fabrizio Ioselli.

Nuova Statua del Sacro Cuore di Gesù

lunedì, 24 settembre 2012

Domenica 14 ottobre una statua del Sacro Cuore di Gesù sarà collocata nella chiesa della frazione marina.
Viene colmata così una lacuna: la chiesa infatti è dedicata al Sacro Cuore anche se da sempre vi si celebra la festa della Madonna degli Angeli.
In data 13 aprile 2012 il parroco inviava una e-mail ad alcuni artisti di Ortisei con richiesta di foto e relativo preventivo per la realizzazione della statua.
Dopo attenta valutazione del materiale ricevuto, il lavoro veniva assegnato all’artista Ferdinando Perathoner, al quale chiedevamo diverse modifiche. Questo il testo della lettera del parroco scritta in data 19 maggio 2012: Gentilissimo signor Perathoner,
le scrivo chiedendole forse qualche cambiamento eccessivo sull’opera che vorremmo realizzare. Provo a descrivere le nostre richieste sulla statua del Sacro Cuore. Gradiremmo:
volto cuore e braccia foto n.4 (in allegato)
tunica foto n. 1 con decoro di foto n.4
basamento e posizione delle gambe di foto n. 1
mantello: possibilmente tipo immagine San Giuseppe vostro catalogo (10 x 21) a pag. 35 con leggero decoro
colore tunica e mantello: beige e rosso. Ma accettiamo eventuali vostri suggerimenti.
E’ gradito bozzetto comprensivo di tutte le richieste avanzate e relativo preventivo spesa.
Distinti ossequi.
Sacerdote Giacomo Minervino”
In data 24 maggio il signor Perathoner così rispondeva: “Stim.mo Don Giacomo Minervino
In allegato Le inviamo una foto del modellino in creta per la realizzazione di una statua del Sacro Cuore. Così diventa una statua nuova e unica. I particolari si faranno come da foto inviate precedentemente.
In attesa
Cordiali saluti
Ferdinando Perathoner”
Il 5 giugno l’invito del parroco all’artista a iniziare l’opera e in data 13 agosto il signor Perathoner comunicava che il lavoro era stato completato.
La statua scolpita su legno cirmolo, alta 160 cm, è stata offerta dai coniugi Fortunato Colloca e Carmela Pinto in memoria del figlio Angelo deceduto il 26 ottobre del 2011.
(in alto a sinistra l’originale stutua del Sacro Cuore nata dai particolari delle tre foto che seguono; al centro il modellino in creta  della statua).

Benedizione nuova chiesa San Iorio

domenica, 2 settembre 2012

Domenica 2 settembre 2012 ore 18.00: una serata da ricordare per la comunità di Acquappesa e particolarmente per gli abitanti di contrada San Iorio.
Il vescovo di San Marco Argentano – Scalea monsignor Leonardo Bonanno ha benedetto la tanto attesa nuova chiesetta “Mater viatorum”, voluta fortemente dai cittadini della contrada in memoria di Erika, la dolce ragazzina deceduta improvvisamente l’otto settembre 2008.
Insieme con la Chiesa è stata benedetta la grande sala che si trova al piano terra.
Alla celebrazione d’inaugurazione erano presenti, oltre al vescovo, i sacerdoti don Ermanno, don Lillino, don Massimo, don Antony, don Giovanni, don Dante, il parroco don Giacomo e il cerimoniere del vescovo don Sergio Ponzo. Presenti anche il sindaco molti amministratoti e le forze dell’ordine.
Il luogo di preghiera fa parte dell’unica parrocchia “Santa Maria del Rifugio” che comprende anche il centro storico con la Chiesa Madre e la Chiesa Sacro Cuore di Gesù nella frazione marina. (vedi foto)

Per una cronaca più articolata riportiamo integralmente gli articoli usciti su “Calabria Ora” di martedì 4 settembre a firma di Renato Marino e sulla “Gazzetta del sud” di mercoledì 5 settembre a firma di Alessia Antonucci:

ACQUAPPESA: IL VESCOVO BONANNO BENEDICE LA NUOVA CHIESA “MATER VIATORUM”

Evento straordinario e giornata di festa ad Acquappesa, dove il vescovo di San Marco Argentano-Scalea Monsignor Leonardo Bonanno ha benedetto una nuova Chiesa e una grande sala.
Situate rispettivamente al piano superiore e al piano terra, Chiesa e sala fanno parte di un’unica struttura di proprietà dell’amministrazione comunale, trasformata in “centro sociale” e data in comodato d’uso all’associazione “Erika Tripicchio” nata per tenere viva la memoria di una ragazza della contrada, appunto Erika, scomparsa prematuramente all’età di dodici anni.
Si realizza così un sogno durato quattro anni: San Iorio, piccola contrada di Acquappesa distante dal centro storico, ha finalmente un luogo di aggregazione e soprattutto la “sua chiesa”, dedicata alla Madonna sotto il titolo di “Mater viatorum” (Madre dei pellegrini).
La scelta di questo titolo fa riferimento – ha spiegato il parroco Giacomo Minervino – a un’icona della Madonna con Bambino del 1500 restaurata da poco e collocata nella nuova chiesa. Nella scritta, deturpata dal tempo, che si trova alla base dell’icona è ancora visibile la parola “viator..”, che attesterebbe la collocazione iniziale dell’affresco all’interno di un’edicola votiva posta all’incrocio di quattro sentieri a protezione dei pellegrini.
La solenne liturgia d’inaugurazione, diretta dal cerimoniere vescovile don Sergio Ponzo e presieduta dal vescovo con la presenza di altri otto sacerdoti, si è svolta nel pomeriggio di domenica due settembre tra l’entusiasmo degli abitanti della contrada del centro storico e della marina.
Alla Celebrazione Eucaristica erano presenti il sindaco della località termale e molti amministratori municipali.
Dopo il saluto di benvenuto del parroco al vescovo alle autorità e ai fedeli, monsignor Bonanno nell’omelia ha apprezzato lo sforzo congiunto dell’amministrazione comunale e dei cittadini del luogo che ha permesso la nascita, in una piccola contrada, di un’interessante struttura capace di soddisfare i bisogni di socializzazione e quelli dello spirito. Ha invitato inoltre a riscoprire e “utilizzare” la chiesa come luogo di ascolto di Dio.
Terminata la parte liturgica, il professor Fabrizio Mollo, archeologo e docente universitario, ha parlato delle antiche origini e dell’interesse archeologico della zona rurale di San Iorio mentre il restauratore dottor Antonio Adduci si è soffermato sulla tecnica adoperata per il recupero dell’icona e sul valore artistico e documentale.
Un ricco buffet ha concluso una giornata veramente speciale per tutti gli abitanti di Acquappesa.
Renato Marino (a sinistra la pagina di “Calabria Ora”)

a destra l’articolo di Alessia Antonucci sulla Gazzetta del sud (clicca sul testo per leggere) (scarica il pdf)

 

Una nuova Chiesa a San Iorio di Acquappesa

mercoledì, 22 agosto 2012

Riprendiamo e riportiamo integralmente l’articolo uscito su “Calabria Ora” di lunedì 13 agosto a firma di Renato Marino:

Domenica due settembre il vescovo di San Marco Argentano – Scalea, Monsignor Leonardo Bonanno, consacrerà in contrada San Iorio di Acquappesa una nuova chiesa, fortemente voluta dagli abitanti della zona.
Tutto nasce in un giorno molto triste per l’intera comunità di Acquappesa, quando in modo improvviso e prematuro un violento mal di testa ha portato via per sempre la piccola Erika Tripicchio, di appena dodici anni. Era l’otto settembre dell’anno 2008.
Da allora i genitori di Erika, Anna e Francesco residenti nella contrada, profondamente scossi e provati da questa inattesa tragedia, hanno pensato di realizzare qualcosa che ricordasse per sempre la loro amata figlioletta.
Da subito hanno pensato alla costruzione di una chiesetta, che raccogliesse settimanalmente nella preghiera gli abitanti della zona, distante alcuni chilometri dal centro di Acquappesa e servita da una strada tortuosa con notevoli pendenze.
Intanto nel nome di Erika un gruppo di cittadini residenti a San Iorio creava un’associazione, regolarmente registrata, che si è poi attivata per la raccolta di fondi e per trovare insieme una soluzione alla realizzazione del progetto.
L’occasione buona arriva all’inizio del 2012, quando l’amministrazione comunale decide di dare in comodato all’associazione “Erika Tripicchio” un vecchio stabile, completamente ristrutturato in brevissimo tempo, in gran parte con fondi regionali, poi con fondi dell’associazione e, infine, con la manodopera assidua e volontaria di tantissimi muratori della contrada.
Grazie all’impegno dell’amministrazione e alla tenacia dei volenterosi abitanti della contrada è sorto un vero centro sociale, destinato a diventare luogo di aggregazione e di richiamo per ragazzi giovani e adulti di tutta la comunità acquappesana.
L’edificio ultimato da poco comprende, infatti, al piano terra una grande sala e, al piano di sopra, l’attesa e desiderata chiesetta, che al suo interno custodisce una preziosa icona del 1500 restaurata di recente.
Renato Marino

Icona del 1500 trovata a San Iorio di Acquappesa

lunedì, 20 agosto 2012

Riprendiamo e riportiamo integralmente l’articolo apparso su “Calabria Ora” di giovedì 9 agosto a firma di Renato Marino:

In contrada San Iorio di Acquappesa è stato trovato un dipinto molto antico: si tratta di un’icona della Madonna con Bambino, presumibilmente databile intorno al 1500 d.C. e riportata, con accurato restauro del dottor Antonio Adduci, ai suoi colori originali.
L’affresco, anonimo ma di pregevole fattura, all’inizio si trovava probabilmente all’interno di un’edicola votiva all’incrocio di quattro sentieri: questo particolare e la scritta “viator”, l’unica ancora visibile e decifrabile a fatica, farebbero pensare a un’immagine dinanzi alla quale sostavano gli abitanti della zona per chiedere protezione nei loro spostamenti.
Troviamo conferma a questa ipotesi nelle parole dello storico del luogo Pasquale Mollo, il quale nella relazione sul dipinto scrive: “Lo schema compositivo è quello delle Madonne Odigitria (dal greco “che guida, che mostra la via”), diffuse soprattutto nel Meridione d’Italia, in ambito tardo bizantino e neogreco, che assumono l’appellativo di Madonna del Buoncamino o del Pellegrino.”
La preziosa edicola nel tempo sarà custodita al chiuso, diventando parte integrante di una parete di un piccolo e vecchio casolare adibito a ricovero per animali.
Da anni il signor Vinicio Carrozzino, proprietario del casolare, aveva notato questo dipinto abbandonato e visibile in modo distinto solo nel volto della Vergine e, incuriosito, ne aveva parlato con alcuni amici e con l’archeologo acquappesano Fabrizio Mollo, docente all’università di Messina, che aveva già diretto importanti scavi nella zona.
Non è stato difficile al professor Mollo capire che ci si trovava dinanzi a un’opera eccezionale, che andava assolutamente recuperata.
L’associazione “Erika Tripicchio”, sostenuta dalla generosità della gente del luogo, ha interamente affrontato la spesa del restauro, rendendo possibile il recupero completo dell’opera.
“E’ un dipinto di notevole importanza per tutta la collettività acquappesana – scrive ancora lo storico Mollo – perché testimonia, se ancora ce ne fosse bisogno, come queste terre avessero una frequentazione più antica rispetto al centro storico”.
L’affresco, estratto dal casolare e riportato al suo primitivo splendore, è stato collocato nella nuova chiesetta, di prossima inaugurazione, costruita in contrada San Iorio in memoria di Erika, indimenticabile ragazza scomparsa all’età di soli dodici anni.
Renato Marino

Inaugurazione organo Roppi

domenica, 13 marzo 2011

L’organo della Chiesa Madre, dopo tanti anni, torna a suonare. Costruito da Domenico Roppi nel 1832 e ridotto in condizioni disastrose è stato restaurato dalla ditta Roberto Esposito di Fuscaldo. Domenica 20 marzo alle ore 17.00 sarà inaugurato con un concerto dell’organista Matteo Golizio e del soprano Cesira Frangella. Sarà presente il vescovo della diocesi Mons. Domenico Crusco. (Clicca sulle locandine per leggere il programma)

Lavori di manutenzione straordinaria nella chiesa della marina

domenica, 2 maggio 2010

Lunedì 3 maggio iniziano i lavori di tinteggiatura delle pareti nella Chiesa S. Cuore di Gesù nella frazione marina di Acquappesa. Il lavoro, affidato alla ditta William Martino di Guardia Piemontese marina, si era reso necessario dopo le numerose infiltrazioni di acqua, che avevano reso poco accogliente il luogo sacro. Per risolvere definitivamente il problema delle infiltrazioni di acqua piovana nell’estate del 2009 era stato  ristrutturato completamente il  tetto, con un nuovo manto di tegole.
Immediatamente dopo la pitturazione delle pareti seguirà il lavoro di levigazione dei pavimenti, affidato alla ditta Luigi Martino di Fuscaldo.
Per i prossimi quindici giorni, da lunedì 3 a venerdì 14 maggio la S. Messa feriale sarà celebrata nella sala parrocchiale adiacente alla casa canonica. Si spera di poter usufruire in modo provvisorio della chiesa sabato 8 e domenica 9 maggio per la celebrazione delle S. Messe festive.