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Riti della settimana Santa

domenica, 5 aprile 2020

IN COMPAGNIA DI GESU’ VERSO IL CALVARIO
previste le dirette Facebook

Carissimi,
nonostante i limiti imposti dall’emergenza covid-19, non perdiamoci d’animo e prepariamoci a vivere i giorni della Settimana Santa restando uniti nella preghiera e meditando insieme, sia pure a distanza, i momenti più significativi della passione morte e risurrezione di Gesù.
Non sentiremo le campane che, con il loro scampanio, ci convocano in chiesa e, tuttavia, la solitudine e il silenzio, con cui siamo costretti a convivere, possono diventare un’opportunità per riflettere più intensamente sulle sofferenze di Gesù che, unicamente spinto da un Amore “folle”, liberamente si offre sulla Croce per noi.
Le campane suoneranno a festa solo a mezzogiorno del giorno di Pasqua, come segno della gioia di Gesù Risorto e anche come segno di speranza, perché sorga un po’ di luce in questo incerto tempo di buio.
dsc_0037Per la settimana Santa seguiremo le disposizioni dei nostri vescovi, che invitano all’essenzialità nella celebrazione dei riti, da svolgersi “senza la partecipazione del popolo” ed eventualmente con la sola partecipazione degli “accoliti necessari” (diacono, organista, lettore, operatore dei media).
Sento il desiderio di comunicare e condividere con voi alcuni riti della settimana di Passione. Per questo, nei giorni (Domenica delle Palme e triduo Pasquale) e negli orari sottoelencati, farò le DIRETTE FACEBOOK, perché, insieme, possiamo accompagnare Gesù nel suo faticoso cammino verso il Calvario. Ho fatto in modo che gli orari non coincidessero con le funzioni di Papa Francesco, che si possono seguire su Tv 2000 e altri canali Tv.
1. Domenica delle Palme: Santa Messa alle ore 10.00. Secondo le indicazioni ricevute, sarà una liturgia sobria, che non prevede la benedizione e la distribuzione delle palme. Eccezionalmente benedirò un solo ramoscello di ulivo, che rimarrà in chiesa come simbolo. È un segno che mancherà nelle nostre case, ma che possiamo più utilmente sostituire portando la Pace nelle nostre famiglie; 
2. Giovedì Santo: Santa Messa “in Coena Domini” ore 17.00;
71vyde2zfzl3. Venerdì Santo: giorno di digiuno e astinenza. Ore 15.00: Liturgia della Passione e inizio della Novena alla Divina Misericordia; Poiché non potrà esserci la predicazione sulle sette Parole di Gesù in Croce, troviamoci tutti, in tv alle ore 21.00, per seguire la Via Crucis di Papa Francesco;
4. Domenica di Pasqua: Santa Messa alle ore 10.00.

Comunico anche gli orari delle celebrazioni di Papa Francesco
1. Domenica delle Palme: ore 11.00;
2. Giovedì Santo ore 18.00;
3. Venerdì santo: ore 18.00 liturgia della Passione; ore 21.00 Via Crucis;
4. Sabato Santo: ore 21.00 veglia Pasquale;
5. Domenica di Pasqua: Santa Messa ore 11.00.

Buona settimana Santa, di silenzio e preghiera.

CONFESSIONE E COMUNIONE IN TEMPO DI EMERGENZA COVID-19

domenica, 5 aprile 2020

Molti fedeli, tradizionalmente e lodevolmente legati alla devozione dei primi venerdì del mese, in onore del Sacro Cuore di Gesù, avvertono oggi la mancanza del Sacramento della confessione e della Comunione.

I recenti decreti della presidenza del consiglio dei ministri, come è noto, impongono dei giusti limiti per combattere la diffusione dell’epidemia e, di fatto, impediscono anche la possibilità di accostarsi agevolmente ai sacramenti del perdono e dell’Eucaristia.
La segreteria generale della CEI afferma che, in questi casi, “se non sussistono le condizioni per poter amministrare il sacramento, supplet Ecclesia” (supplisce la chiesa, attingendo alla misericordia di Dio)… 
Questo vuol dire che in tempo di emergenza, non potendo accostarsi al sacramento della confessione, per ricevere il perdono di Dio, è sufficiente “desiderare” il sacramento, promettendosi di riceverlo appena possibile. Naturalmente è necessario mettersi con umiltà e sincerità davanti a Dio, chiedendogli perdono e promettendo di non ripetere gli stessi errori.
Lo ricorda Papa Francesco nell’omelia del 20 marzo a Santa Marta. A chi vuole “fare la pace con il Signore”, e si domanda “come posso fare se non trovo sacerdoti?”, il papa risponde: “Tu fai quello che dice il Catechismo”. E continua: “se tu non trovi un sacerdote per confessarti, parla con Dio, è tuo Padre, e digli la verità: Signore ho combinato questo, questo, questo … Scusami, e chiedigli perdono con tutto il cuore, con l’Atto di dolore e promettigli: Dopo mi confesserò, ma perdonami adesso. E subito tornerai alla grazia di Dio”.
Anche per il sacramento dell’Eucaristia, seguendo la Santa Messa attraverso i media, se non è possibile ricevere Gesù realmente, è possibile farlo spiritualmente, al momento della Comunione.
Le stesse raccomandazioni, naturalmente, valgono per tutti quelli che nel periodo pasquale avrebbero voluto accostarsi alla confessione e alla Comunione e non possono.
Dio, che guarda nei nostri cuori, conosce e apprezza i nostri desideri e ci giustifica, se ci sforziamo di convertire i nostri cuori e ci impegniamo a vivere con serietà i suoi insegnamenti.

2 aprile festa di san Francesco

giovedì, 2 aprile 2020

INVOCHIAMO IL NOSTRO SANTO TAUMATURGO

san_francesco_di_paola_1Oggi si festeggia San Francesco di Paola, patrono della Calabria. 
Visse i suoi giorni nella preghiera e nella penitenza, animato da uno spirito di grande umiltà.
Nella sua vita, caratterizzata dalla preghiera e dalla penitenza, ha operato, per volontà di Dio, numerosi miracoli.
Quando, chiamato dal re Luigi XI mise piede in Francia, liberò due città, Bormes e Fréjus, da una terribile epidemia.
Per questo, noto come patrono “della gente di mare”, viene anche annoverato tra i santi protettori dalle epidemie. 
Invochiamolo, oggi in particolare, perché liberi l’Italia il mondo e la sua Calabria da questo terribile e insidioso virus, che ha sconvolto le nostre vite.
Colgo l’occasione per fare gli auguri a tutti quelli che, per devozione al nostro Santo taumaturgo, sono stati chiamati e battezzati con il nome Francesco/a.

aggiungi-unintestazioneVi ricordo intanto di rimanere uniti nella preghiera, anche se distanti. I prossimi appuntamenti per poter pregare insieme: 
1. Stasera “Italia in Preghiera”, recita del santo rosario su Tv 2000 alle ore 21,00;
2. Domani, venerdì 3 aprile, Via Crucis alle ore 16.00;
3. Domenica delle palme, 5 aprile, Santa Messa alle ore 10.00. Farò per l’occasione una diretta facebook dalla chiesa, a porte chiuse.
Nel prossimo post comunicherò le indicazioni dei vescovi per la celebrazione dei riti della settimana santa

Coronavirus: Vangelo della domenica

sabato, 28 marzo 2020

“CHI CREDE IN ME ANCHE SE MUORE VIVRÀ……… LAZZARO VIENI FUORI”

img_2382Impossibilitato a vedervi e a parlavi in chiesa, sento comunque il bisogno di condividere con voi una breve riflessione sul Vangelo della V domenica di quaresima, ricordandovi di partecipare, domani, alla celebrazione della Santa Messa. Io celebrerò in casa alle ore 10.00 (nuovo orario, in vigore da stanotte). Chi può si unisca in preghiera allo stesso orario, attraverso i canali della tv. Attraverso la preghiera rendiamo più solidi e più veri i nostri rapporti.

La Risurrezione di Lazzaro (Gv 11, 1-45)
Gesù piange dinanzi al sepolcro di Lazzaro, pur sapendo che sta per riportarlo in vita. Forse vuole condividere con noi questa debolezza umana, perché sa bene che per l’uomo la morte è un evento drammatico. Ma solo momentaneamente.
16-bertarelli-highlight-art-m-31-62Subito dopo, infatti, Gesù riporta in vita l’amico. La morte in sé è nemica dell’uomo, ma San Paolo ci ricorda che sarà distrutta: “l’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte” (1Cor 15,26)
La legittima paura della morte, quindi, non deve farci dimenticare che Gesù è “la risurrezione e la Vita” e che “colui che vive e CREDE in Lui… non morirà in eterno” (Gv 11, 25-26).
La paura della morte è frutto anche della fragilità della nostra fede. Ce lo ha ricordato Papa Francesco nella preghiera di venerdì in piazza San Pietro, facendo risuonare in modo risoluto il rimprovero di Gesù ai suoi discepoli: “Perché avete paura, gente di poca fede?” (Mt 8,26).
Se in noi subentra la certezza che Gesù davvero ha vinto per sempre la morte, man mano riusciremo anche ad accostare con più serenità il momento del distacco da questa vita e dagli affetti più cari, perché il nostro sguardo sarà spinto a guardare Oltre, verso la vera Vita.
Affidiamo alla carezza di Gesù Risorto i tanti morti di questi giorni, che in modo anonimo e, nella più triste solitudine, lasciano questa terra.

Coronavirus: In preghiera con Papa Francesco

giovedì, 26 marzo 2020

LA FORZA DELLA PREGHIERA PER DISTRUGGERE LA FORZA DEL VIRUS

cq5dam-thumbnail-cropped-1000-563Un altro venerdì di quaresima in cui ci viene chiesto di trasformare le nostre case in luogo di preghiera.
Nel pomeriggio di domani vorrei proporvi di sospendere, momentaneamente, la comunicazione virtuale attraverso i media, per privilegiare un momento di intimità con Gesù, nella certezza che la Preghiera, specialmente se fatta in comunione con tante persone, è una forza capace di distruggere e allontanare qualunque male.
Ne è convinto Papa Francesco, che “mentre l’umanità trema per la minaccia della pandemia” propone “a tutti i cristiani di unire le loro voci verso il Cielo” e chiede di unirsi a lui venerdì 27 marzo, alle ore 18, per rispondere “alla pandemia del virus con la universalità della preghiera”
Per l’occasione, il Papa ha chiesto che domani sera, dalla chiesa di san Marcello al Corso venga trasferito, in piazza San Pietro, il Crocifisso miracoloso, dinanzi al san_marcello_al_corso_interno_crocifisso_del_xv_secoloquale ha già pregato il 15 marzo scorso, per chiedere il miracolo di liberarci da questa epidemia.
Due gli appuntamenti di preghiera comune per domani pomeriggio.
1. Via Crucis, ognuno nella sua casa, alle ore 16.00. Seguiremo ancora quella di Santa Faustina;
2. Preghiera di supplica con Papa Francesco, per chiedere la fine della pandemia. La preghiera guidata dal Papa dal sagrato di San Pietro, con la piazza vuota, prevede l’Adorazione Eucaristia, la benedizione Urbi et Orbi (alla città di Roma e al mondo intero) e la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria. Potremo seguire l’evento alle ore 18.00 su Tv 2000.

Coronavirus: lettera ai ragazzi del catechismo e ai loro genitori

mercoledì, 25 marzo 2020

Carissimi ragazzi,
è da tempo ormai che non ci vediamo. A causa di questa terribile epidemia, sempre più insidiosa, sono saltati tutti gli appuntamenti settimanali: Santa Messa della domenica e catechismo, oltre alla scuola. Non sappiamo, per ora, se riusciamo a rispettare le date già programmate per la celebrazione delle varie tappe e dei sacramenti. Penso soprattutto alla Prima Comunione.
Non dovete preoccuparvi, faremo tutto appena possibile e sarà una grande festa.
Per ora, anche a voi viene chiesto il sacrificio di restare chiusi in casa. Sicuramente vi sembrerà tutto strano e incomprensibile, ma è un sacrificio necessario, che dovete fare per difendere da questo virus i vostri cari, genitori e nonni.
dsc_0370-copiaTranquilli ragazzi: tutto passerà, ritorneremo a uscire a vederci ad abbracciarci. Perché il ritorno alla normalità avvenga il più presto possibile, chiediamolo fortemente a Gesù.
C’è bisogno di voi, ragazzi. Gesù, l’Amico dei bambini vi ascolta volentieri. Avete tanto tempo a disposizione in questi giorni, perciò vi chiedo di non dimenticarvi di Gesù e di pregarlo perché ci liberi da questo brutto male. Pregatelo per i medici, per il personale sanitario, per le forze dell’ordine, per i governanti, per chi ci assicura i rifornimenti alimentari e per tutti coloro che, con grande generosità, rischiano la loro vita. Bastano pochi minuti al giorno. Vorrei suggerirvi:
1. recitate il PADRE NOSTRO al mattino quando vi svegliate e alla sera quando andate a letto. Dite con convinzione le Parole “ma liberaci dal male”, perché il Padre ha il potere di farlo.
2. non dimenticatevi di invocare anche la nostra Patrona, la Madonna del Rifugio, con la recita di una AVE MARIA. Chiedete a Lei che intervenga presso il Figlio Gesù, perché ci protegga e allontani da noi questa epidemia. Gesù non sa dire di no alla Sua Mamma.
Vi raccomando poi di non fare innervosire troppo i vostri genitori.
locandina-catechismo-orizzontaleInfine ragazzi, siccome non potete venire al catechismo, vi invito a seguire ogni giorno, da lunedì a sabato su Tv 2000, alle ore 12.20 o alle ore 17.30 la rubrica “CARO GESU”, una striscia quotidiana di catechismo che dura solo 15 minuti e si rivolge ai bambini. 
In attesa di rivederci, un grande abbraccio da parte mia e dalle vostre catechiste.
il parroco
dg

Carissimi genitori,
a voi chiedo solo di seguire i vostri figli nei pochi momenti di preghiera che ho suggerito. 
In particolare, se vi è possibile, seguite insieme con loro la striscia quotidiana di catechismo “Caro Gesù” su Tv 2000 alle ore 12.20 o alle ore 17.30. In questo tempo di emergenza, una catechista risponde alle domande dei ragazzi.
Il Signore ha voluto che ci fermassimo e, con serenità, dobbiamo obbedire alla Sua Volontà. Appena sarà possibile, ci rivedremo per confermare o riprogrammare le varie tappe dell’iniziazione cristiana.
Un caro saluto, anche da parte delle catechiste.
dg

coronavirus: solennità dell’Annunciazione

martedì, 24 marzo 2020

SOLENNITA’ DELL’ANNUNCIAZIONE: L’UOMO NON È PIU’ SOLO, DIO ENTRA NELLA STORIA. IN PREGHIERA CON PAPA FRANCESCO IL 25 e 27 MARZO

angelico_fra_annunciation_1437-46_2236990916Con il sì di Maria, che accoglie la Parola dell’Angelo (ecco la serva del Signore…), Dio, in Gesù, si fa vicino all’uomo: “Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” (Gv 1, 14).
L’incarnazione è l’Evento che apre alla speranza, è l’alba di un mondo nuovo, perché Dio stesso adesso parla all’uomo, lo rinnova profondamente nel cuore, lo istruisce con un linguaggio nuovo, quello dell’Amore. 
Maria che ha “regalato” al mondo il Figlio di Dio, ci invita a ritornare a Gesù, a prendere sul serio il suo messaggio, a rivedere, in questo tempo di solitudine, tanti nostri atteggiamenti, ancora lontani dagli insegnamenti del Vangelo.
Ascoltiamo la nostra “Madre”, così presente nella devozione di tutto il popolo di Dio e, in modo particolare, nella comunità di Acquappesa, che la venera e ricorda tre-statue-madonnacon tre titoli significativi:
1. Santa Maria del Rifugio
2. Santa Maria degli Angeli
3. Santa Maria “Mater Viatorum”, Madre dei pellegrini
Oggi, noi “pellegrini” in affanno nel nostro cammino, segnato dalla paura e dall’angoscia, a causa di questa pandemia, fiduciosi ci “rifugiamo” sotto il suo Manto, ma siamo invitati anche a riscoprire la gioia della riconciliazione e ad avere rapporti di Pace tra di noi, come ci ricorda la Vergine degli Angeli, concedendo a Francesco il perdono d’Assisi. Devi perdonare, perché sei stato perdonato.

Accogliamo l’appello di Papa Francesco, che ci invita a pregare tutti insieme, per allontanare questa terribile pandemia, nei giorni 25 e 27 marzo:
1. Mercoledì 25 marzo, solennità dell’Annunciazione: recita del Padre Nostro alle ore 12.00; alle ore 21.00 recita del Santo Rosario, trasmesso da Tv 2000;
2. Venerdì 27 marzo ore 18.00: uniamoci alla preghiera che Papa Francesco farà da piazza San Pietro. Possiamo seguirla su Tv 2000. A tutti coloro che si uniranno spiritualmente a questo momento di preghiera tramite i media sarà concessa l’indulgenza plenaria. 

Infine, la solita raccomandazione: resistiamo, coraggio… resistiamo… restiamo a casa.
Rispettando il prossimo, rispettiamo Gesù. RESTIAMO A CASA

coronavirus: domenica 22 marzo 2020

lunedì, 23 marzo 2020

RESTARE A CASA È UN “ATTO DI AMORE”. GESU’ ILLUMINI IL NOSTRO INCERTO FUTURO

interno-chiesa-madre2Un’altra domenica con le chiese vuote. È triste, ma Gesù saprà riempire questo vuoto. Non stanchiamoci di cercarlo e non dimentichiamo di seguire l’Eucaristia attraverso la Tv. Io celebrerò alle ore 10.00, in casa, ma vi porterò tutti nel cuore e nella mia povera preghiera.
Condivido con voi una breve riflessione sul vangelo, che parla della guarigione di un cieco dalla nascita (Gv 9, 1-41)

Il Vangelo di questa domenica ci parla di “luce”, quella di cui abbiamo tanto bisogno oggi, che ci troviamo in un tunnel, buio e indecifrabile, che sembra infinito.
Gesù è “la luce vera, che illumina ogni uomo” (Gv 1, 9). Lo ribadisce nel vangelo di oggi: “finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo”. In questo periodo, caratterizzato da angoscia e giustificata paura, Gesù può darci forza e speranza e vuole che ci fidiamo di Lui. Chi chiede come al cieco guarito: “Tu, credi nel Figlio ciechi-2-1dell’uomo?” 
Cerchiamolo fortemente, con il vivo desiderio di accogliere seriamente il suo messaggio nella nostra vita, e si farà trovare accanto a noi.
Anche a noi oggi viene chiesto di aprire gli occhi, di vedere in Gesù l’unico vero punto di riferimento. Per non smarrirci. E, in questa imprevista situazione in cui ci troviamo, dobbiamo aprire gli occhi anche per assumere atteggiamenti responsabili e consapevoli e poter essere, così, un po’ “luce” per gli altri. 
Come? Restando a casa. 
Ho sentito un epidemiologo dire: oggi restare a casa è un “ATTO DI AMORE” verso gli anziani, verso i più deboli, verso i propri familiari, verso tutti. Ci costa, ma facciamolo.
BUONA DOMENICA A TUTTI

 

coronavirus: Via Crucis del 20 marzo 2020

lunedì, 23 marzo 2020

schermata-2020-03-19-alle-17-57-35-copiaVENERDI’ DI QUARESIMA: CONTEMPLIAMO GESU’ NELLA SUA PASSIONE
Per quanto ci è possibile, immedesimiamoci nelle sue atroci sofferenze, sopportate con docilità e totale abbandono alla volontà del Padre.
Riusciremo, così, a capire meglio e ad accettare con più serenità le prove della nostra vita.
Vi invito ad unirvi, ognuno nella sua casa, alla Via Crucis che farò, da solo in chiesa a porte chiuse, oggi pomeriggio alle ore 16.00.
Seguiremo ancora la Via Crucis di Santa Faustina. Qui trovate il link. https://www.piccolifiglidellaluce.it/…/390-via-crucis-tratt…

coronavirus: Rosario del 19 marzo 2020

lunedì, 23 marzo 2020

GIOVEDI’ 19 ORE 21: CON LA CORONA IN MANO INVOCHIAMO INSIEME LA PROTEZIONE DI MARIA NOSTRA MADRE

A Lourdes, nella sua prima apparizione, Bernadette vede “una Signora giovane e bella, che portava sul braccio un Rosario dai grani bianchi…. e faceva passare fra le dita i grani della corona”. Bernadette racconta: “presi il Rosario dalla tasca e mi misi in ginocchio. La Signora approvò con un cenno del capo”
E a Fatima: “Voglio che si continui a recitare il Rosario tutti i giorni in onore di Nostra Signora del Rosario, per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra, perché Lei sola può soccorrervi”. È l’invito che la Madonna rivolge con insistenza ai tre pastorelli.
Lo stesso invito oggi la chiesa italiana rivolge a tutti i fedeli, con la consapevolezza che la nostra Mamma celeste può intercedere e ottenere, dal Figlio Gesù, la liberazione da questa pandemia, che ha messo a dura prova il mondo intero. 
Raccogliamo l’invito dei vescovi e, con la Corona del Rosario, potente arma che la Madonna ha messo nelle nostre mani, ritroviamoci tutti, alle ore 21 di giovedì 19 marzo, solennità di San Giuseppe, per la recita del Santo Rosario. Insieme, per dare più forza alla preghiera.
Consiglio di collegarci tutti su Tv 2000, per pregare nello stesso momento e allo stesso modo.