Trofei di nuoto “Mario Gramigna” e “Natan Maritato”

DSCN2768Domenica 18 e lunedì 19 agosto ad Acquappesa, in acque libere, si sono svolti i trofei di nuoto in memoria dei compianti Natan Maritato e Mario Gramigna, sempre vivi nel ricordo di tutti.
La maratona del trofeo “Natan Maritato” di circa 1700 metri (Crazy beach – chiesa marina) è stata vinta, e non è la prima volta, da Carlo Tripicchio, che ha partecipato per caso, meglio per un invito ricevuto in sogno, una “chiamata divina” come lui dirà.
Complimenti a Carlo, anche se negli anni ci ha ormai abituati alle sue vittorie; lo ringraziamo soprattutto perchè ha voluto lasciare un bel messaggio, ricco di buoni sentimenti e di sincera gratitudine agli organizzatori, agli atleti, al pubblico e ad Acquappesa, il paese che lo “ha visto crescere”. Grazie anche per il trofeo lasciato all’intera comunità di Acquappesa. Il messaggio, letto con voce commossa durante la cerimonia di premiazione, lo treverete alla fine di questa cronaca.
Alla maratona hanno partecipato 27 nuotatori di età diverse.
Lunedì 19, in un breve tratto di mare, moltissimi ragazzi giovani e meno giovani hanno preso parte al trofeo “Mario Gramigna”.
Due bellissime giornate di sport, vissute con serenità, gioia e sano agonismo.
Classifica degli arrivi della maratona:
Allocca Giuseppe (Settore agonisti, tempo: 33,29); Tripicchio Carlo (primo dei non agonisti e vincitore del trofeo. Tempo: 34,22); Folini Stefano (34,53); Orlando Paolo (37,16); Oranges Pietro (38,53); Veltri Massimo (39,25); Larotonda Francesco (40,32); Folini Francesco (41,27); Maritato Antonio (42,03); Postiglione Giuseppe (classe 1942: complimenti 42,46); Maritato Samuele (43,10); Tripicchio Emilio (43,16); Trotta Domenico (43,42); Carrozzino Marco (45,15); Folini Marco (47,20); Pastore Siria (48,18); Diodato Daniele (48,20); Occhiuzzi Ivan (49,23); Daveri Mattia (53,04); Chiuso Francesco (57,18); Speziale G. Battista (1,03); Wiesel Gudrun (1,05); Minervino Giacomo (1,05); Di Liddo Alessandra (1,06); Palmieri Giovanni (1,06); Tripicchio Giuseppe (1,07); Ritondale Elisabetta (ritirata).

MESSAGGIO LETTO DA CARLO TRIPICCHIO VINCITORE DEL TROFEO “NATAN MARITATO” DURANTE LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE IL 19 AGOSTO 2013:

DSC_6050(1)Premetto che, nonostante io sia ancora un ragazzino all’anagrafe, di questa manifestazione sono un veterano. Se non sbaglio ho partecipato a 7 edizioni, classificandomi 2 volte secondo e 5 volte primo assoluto! Ho già sentito quindi la tensione del pre-gara e l’adrenalina della maratona; ho già provato più di una volta il gusto della vittoria, la felicità di ricevere un complimento ed un applauso, la gioia di alzare al cielo una coppa, così come anche l’amara consapevolezza di essere, come si suol dire, “l’uomo da battere”, con l’invidia e le chiacchiere maldicenti che ne conseguono.
Ma quest’anno è stata una partecipazione diversa, una gara diversa. Non è stata una decisione ed una spinta personale, dettata dall’io, dall’ego, dall’orgoglio, dalla voglia di vincere e primeggiare, dal voler mettere in mostra un proprio talento coltivato negli anni.
È stata invece una “chiamata divina”. Dio mi è apparso in sogno 2 notti prima della gara e mi ha rivelato che avrei dovuto partecipare anche a questa edizione, la decima.
Lo avrei dovuto fare non per esaltare una mia dote, non per innalzarmi e gonfiarmi, ma solo per essere di esempio e di aiuto per gli altri partecipanti, per onorare Natan, a cui è dedicata la manifestazione, per onorare lo sport, il nuoto, che è stato un mio compagno di vita per molti anni, e per ringraziare Acquappesa, il paese che ospita la gara, la terra che, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, ha visto muovere i miei primi passi e mi ha visto crescere.
Non potevo crederci, pensavo fosse solo frutto della mia mente, dei miei pensieri, e di qui in preghiera mi rivolsi al Signore e dissi: ” come posso io partecipare, senza allenamento, senza alcuna voglia e motivazione, con la schiena dolorante? “….ed ancora “a chi lascio i bimbi mentre nuoto?”. Lui mi rispose : “non preoccuparti, ti guiderò io, ti darò io la forza di nuotare e ti troverò io la persona giusta che proteggerà e assisterà i tuoi figli durante la gara”. “Ok dissi, come vuoi tu, sia fatta la tua volontà”! È così avvenne, misi da parte me stesso e mi affidai alla sua parola, alla sua promessa. Mia cognata si offrì volentieri di tenere i cuccioli ed io bracciata dopo bracciata arrivai sano e salvo al traguardo.
Vorrei fare un grande applauso a tutti i miei colleghi nuotatori, ai miei compagni di avventura, a chi ha partecipato alla maratona. Ai più giovani e ancor di più’ ai “diversamente giovani”, che sono di esempio per le nuove leve. Un plauso al primo assoluto, l’agonista che mi ha preceduto, e a tutti quelli che hanno tagliato il traguardo dopo di me. Complimenti a chi era alla sua prima esperienza, alla sua prima gara, a chi si è migliorato, a chi ha lottato metro dopo metro contro la stanchezza, i crampi, la sete, gli occhialini pieni di acqua, le meduse. A tutti i 27 partecipanti va un mio caloroso applauso, semplicemente perché, al di la’ della posizione di arrivo e del risultato finale, si sono messi in gioco, in discussione, hanno rischiato. Hanno combattuto in prima linea con tutte le loro forze per vincere la loro battaglia personale, per raggiungere un obiettivo, per abbattere dei propri muri, per andare oltre ai propri limiti, gareggiando contro se stessi e non contro gli altri, non con uno spirito di prevaricazione, ma con uno spirito di sana competizione, di lealtà e fratellanza, si sono divertiti ed hanno divertito, si sono emozionati e hanno saputo emozionare, onorando lo sport, la vita, e così facendo ringraziando e glorificando chi ci ha donato la vita!
Come in passato e’ stato il caro Mario Gramigna, vorrei ringraziare tutti coloro che da anni, in questo paese, si prodigano senza fini personali di gloria e di denaro, sacrificando un po’ della loro vita, di loro stessi, della loro passione e del loro tempo per gli altri, per la comunità , per organizzare manifestazioni sportive, musicali e culturali, che aggregano, unendo grandi e piccini, fanno crescere e divertire, rendendo il paese “più vivo”!
In questo caso avrei piacere di fare un doveroso ringraziamento ad Agostino e a tutto il team che, nonostante le condizioni climatiche avverse, ha reso possibile questo evento. Nessuno escluso, da chi si è occupato delle iscrizioni, da chi ha scritto i numeri sulle spalle, da chi ha messo le boe, da chi ha seguito la gara dalle imbarcazioni, dal medico, dai fotografi, dall’uomo col megafono…
Ringrazio anche il pubblico, formato da amici e parenti, Paesani e forestieri, che ha colorato e rallegrato la giornata, partecipato attivamente alla buona riuscita dell’evento, incitando, sostenendo ed applaudendo noi nuotatori, dal lungomare, dagli scogli e dalle spiagge roventi.
Dedico questa vittoria a mia moglie e ai miei figli, sperando di di essere per loro un buon marito, un buon padre ed un buon esempio di vita.
Inoltre, e con questo concludo, dono questo premio, questo decimo trofeo, alla famiglia di Natan, al paese e all’intera comunità di Acquappesa. E già, non l’ho detto prima, ma questo e’ quello che alla fine mi disse e mi mise nel cuore quella notte il Signore: “vincerai per donare il trofeo, per lasciare un bel ricordo, per dare testimonianza e per portare al cuore della gente un messaggio pieno d’amore”.
Grazie a tutti.
Che Dio vi benedica.
Carlo Tripicchio

FOTO “TROFEO MARIO GRAMIGNA”:
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