Coronavirus: Santo Rosario da Copertino

CON LA RECITA DEL SANTO ROSARIO E L’INTERCESSIONE DI MARIA, BUSSIAMO CON FIDUCIA AL CUORE MISERICORDIOSO DI DIO

Il bisogno di rivolgersi a Dio con la preghiera affiora già nel primo libro della Bibbia.  
Il libro della Genesi riporta un’accorata preghiera di Abramo, che si rivolge a Dio perché rinunci al suo progetto di “sterminare” Sodoma e Gomorra, due città corrotte e perverse. 
Il colloquio intimo e familiare tra Abramo e Dio è raccontato nel capitolo 18, esattamente in Genesi 18, 23-33, che affido alla vostra lettura e meditazione personale. Per non dilungarmi, qui trascrivo solo alcuni versetti:
aggiungi-unintestazione-16“Davvero sterminerai il giusto con l’empio? Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano?… Rispose il Signore: Se a Sodoma troverò cinquanta giusti, per riguardo a loro perdonerò a tutto quel luogo. Abramo riprese e disse: Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere: forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque…Rispose: Non la distruggerò, se ve ne troverò quarantacinque. Abramo: Forse là se ne troveranno quaranta …. trenta…venti…. dieci. Rispose: Non la distruggerò per riguardo a quei dieci”. 
Alcune considerazioni per capire come possiamo rivolgerci a Dio:
1. Davanti alla grandezza di Dio, Abramo è consapevole della propria piccolezza: “vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere”. L’umiltà è il primo atteggiamento da assumere nella preghiera;
2. Abramo si rivolge a Dio con umiltà, ma anche con estrema confidenza e insistenza, quasi a stancarlo: “Forse vi sono cinquanta giusti nella città…quaranta…” fino a negoziare la salvezza delle due città per la presenza di soli dieci giusti. Nella preghiera è necessario bussare continuamente alla porta del Cuore misericordioso di Dio, senza stancarsi. Lo raccomanda anche Gesù: “chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto” (Lc 11,9);
3. Dio, contro il suo desiderio, non riesce a salvare gli abitanti di Sodoma e Gomorra, che perseverano, impenitenti, nel loro “grande peccato”, ma il racconto ci dice chiaramente che bastano pochi giusti per mantenere in piedi il mondo stordito e dominato dal male. La vera sapienza di un cristiano, quindi, consiste nel lasciarsi attrarre dal bene, per arginare l’indubbia potenza del male.
4. Rileggendo questo testo della Genesi, mi sembra di capire: è lodevole pregare e insistere nella preghiera, ma solo la preghiera dei “giusti” arriva e commuove il cuore di Dio.
E ancora: quante preghiere, che partono da cuori induriti e compromessi col male, pretendono inutilmente di trovare ascolto!
Per fortuna, sono ancora tanti i giusti che, generosamente disinteressatamente e senza far rumore, spendono la loro vita al servizio degli altri, consentendo a tutti noi di continuare a sperare. 

Vi invito a condividere, domani sera alle ore 21.00, l’appuntamento settimanale con la recita del santo Rosario, che sarà trasmesso, su Tv 2000, dal santuario di Santa Maria della Grotta in Copertino (Lecce).

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